Anagrafe condominiale: quanto è importante aggiornarla

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Prendendo spunto dalla sentenza del Tribunale di Salerno – I sez. civ. – sentenza del 18- 01- 2019, n. 199 ricordo a tutti coloro che vivono in condominio l’importanza delle comunicazioni per le variazioni dell’anagrafe condominiale.

In estrema sintesi alcuni condomini si opponevano al decreto ingiuntivo emesso a loro carico per il mancato pagamento di spese condominiali. Questi condomini che si sono opposti sono gli eredi di un condomino deceduto. Purtroppo a causa di incombenze tra gli eredi essi non hanno proceduto alla corretta informazione (informare entro 60gg. l’amministratore di condominio) e quindi si sono ritrovati a dover pagare le spese condominiali.

Il Tribunale ha dato ragione al condominio, osservando che è onere dell’erede comunicare all’amministratore il decesso del condomino e l’accettazione dell’eredità, con conseguente assunzione dei diritti e degli obblighi condominiali.



Ovviamente la questione nel suo complesso è più ampia, pertanto se volete approfondire la tematica ecco l’articolo completo: L’erede che non ha informato l’amministratore del decesso del condomino e dell’accettazione dell’eredità non può impugnare la delibera per omessa convocazione all’assemblea, ne’ opporsi al decreto ingiuntivo richiesto per omesso pagamento delle spese condominiali

Telecamere in condominio: posso spiare il vicino?

Chiaramente il titolo è provocatorio, chi ha interesse a spiare il vicino con la telecamera? Sicuramente si ha interesse a spiare quello che succede sul pianerottolo per capire se sta succedendo qualcosa di grave o è in atto un furto. Pensate a quando accade qualcosa e la polizia cerca di raccogliere quante più informazioni possibili anche attraverso le registrazioni degli impianti di sorveglianza condominiali e/o privati.

Videosorveglianza

Interferenze illecite nella vita privata. Il primo comma dell’art. 615 bis c.p. prevede che “Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614 (violazione di domicilio), è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni”. Il legislatore ha introdotto tale norma per far fronte alle sempre più presenti minacce alla riservatezza personale (privacy) legate all’evoluzione delle moderne tecnologie.

Ma se con le nostre telecamere private inquadriamo luoghi del condominio in cui a priori non è possibile prevedere la numerosità delle persone che vi transitano: parcheggio, atrio, androni,pianerottoli …  allora NON si potrà configurare il delitto indicato nell’art. 615 bis c.p. (Cass. n. 44701/2008).