Amministrazioni Petrucci

Amministrazione condominiale, gestione studio professionale, building management, property management e gestione affitti brevi.

Cosa possiamo fare per te, i nostri servizi

Amministrazione condominiale, gestione studio professionale, building management, property management e gestione affitti brevi.

Amministrazione condominiale

Gestione moderna ed efficiente del condominio improntata alla trasparenza, alla serietà e alla qualità.

Gestione studio professionale

Se sei un professionista allora hai bisogno di noi per gestire al meglio tutta la tua infrastruttura. Noi operiamo per mantenere un alto livello di operatività del tuo studio e per permetterti di focalizzare le tue risorse e le tue energie sui tuoi affari.

Building management

La soluzione migliore per una gestione che mira all’ottimizzazione dei consumi e alla riduzione dei costi di mantenimento di un edificio.

Property management

Ci occupiamo della gestione dell'immobile per conto del proprietario con lo scopo di preservare e aumentare il valore del patrimonio immobiliare.

Gestione affitti brevi

Gestiamo noi tutte le attività della casa: partendo dal setup dell’appartamento con un servizio fotografico professionale, ci occupiamo di gestire le prenotazioni, l’accoglienza, fino alle pulizie.

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Affitto: come ripartire le spese condominiali

affitto
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Quali spese condominiali deve pagare l’affittuario e quindi a chi deve rivolgere la propria attenzione l’amministratore di condominio.

Quando l’affittuario o il conduttore può votare in assemblea

L’affittuario ha diritto ad esprimere il proprio voto in assemblea condominiale quando l’assemblea è chiamata a decidere sulla gestione delle spese che riguardano i servizi comuni quali il riscaldamento e il condizionamento, mentre per le altre questioni può presenziare, ma non ha diritto di voto.

Come vengono ripartite le spese condominiali

Le spese condominiali sono disciplinate dell’articolo 9 della legge equo canone. Sono interamente a carico dell’affittuario le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura di altri servizi comuni.

Quali sono le modalità di pagamento delle spese

L’art. 5 legge equo canone dispone che «Salvo quanto previsto dall’articolo 55, il mancato pagamento del canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando l’importo non pagato superi quello di due mensilità del canone, costituisce motivo di risoluzione, ai sensi dell’articolo 1455 del codice civile».

Il diritto del proprietario di chiedere le spese condominiali nasce dall’articolo 9 legge equo canone comma 3 sulla cui base «Il pagamento deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Prima di effettuare il pagamento il conduttore ha diritto di ottenere l’indicazione specifica delle spese di cui ai commi precedenti con la menzione dei criteri di ripartizione. L’affittuario ha inoltre diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese effettuate».

Quando l’affittuario si può definire in mora

L’articolo 9, comma 3, della legge 27 luglio 1978, n. 392, la quale fa obbligo al conduttore di pagare gli oneri condominiali entro 2 mesi dalla loro richiesta, delimita entro il medesimo periodo il termine massimo entro il quale il conduttore può esercitare il suo diritto di chiedere l’indicazione specifica delle spese e dei criteri di ripartizione, nonché di prendere visione dei documenti giustificativi; ne consegue che, non essendovi, in mancanza di questa istanza del conduttore, alcun onere di comunicazione del locatore, il conduttore stesso, decorsi i 2 mesi dalla richiesta di pagamento degli oneri condominiali, deve ritenersi automaticamente in mora e non può, quindi, sospendere, ridurre o ritardare il pagamento degli oneri accessori, adducendo che la richiesta del locatore non era accompagnata dall’indicazione delle spese e dei criteri di ripartizione (Tribunale di Monza, 10 luglio 2007).

In caso di mora le spese devono essere richieste al proprietario

Da ciò discende che l’amministratore di condominio non deve chiedere il pagamento delle spese di condominio al conduttore dell’unità abitativa bensì al proprietario che rimane sempre condomino, come tale legittimato passivamente a detto onere economico. <<In relazione al pagamento delle spese accessorie e di riscaldamento di cui all’articolo 9 legge n. 392/1978, non sussiste alcun rapporto obbligatorio diretto tra l’amministrazione condominiale e i singoli conduttori delle unità immobiliari facenti parte dello stabile, rapporto che invece si instaura tra la predetta amministrazione ed il singolo condomino, il quale avrà a sua volta, ex articolo 9 citato, il diritto al rimborso nei confronti del proprio conduttore».

Risoluzione del contratto di affitto se l’affittuario non paga

«L’inadempimento da parte dell’affittuario, qualora si versi in materia di locazioni ad uso abitativo e l’ammontare del debito superi le due mensilità di canone, può comportare, a sensi dell’articolo 5 legge n. 392/1978, la risoluzione del contratto. Quando invece il servizio causativo della spesa non è materialmente fruito dal conduttore, costui non sarà tenuto a rimborsare alcunché al proprietario» (Tribunale Torino 14 febbraio 2007).

Articolo originale dal quotidiano del condominio.

Gestione servizi IT

itsm amministrazioni petrucci
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Noi operiamo nel settore dell’IT (Information Technology) aiutando gli studi professionali a gestire con efficienza i propri servizi IT.

Per comprendere bene il significato della gestione del servizio IT dobbiamo prima convenire sul significato di servizio.

Un servizio è un “mezzo” per fornire valore ai clienti, aiutandoli a raggiungere i risultati attesi, senza doversi occupare in proprio dei costi e dei rischi specifici insiti nella produzione ed erogazione del servizio stesso, che sono invece a carico del fornitore del servizio.

Per esempio l’acquisto di un’auto propria comporta il sostenimento del costo di acquisto, di assicurazione, di circolazione, di manutenzione e la gestione in proprio dei rischi connessi al funzionamento del mezzo e al suo utilizzo. Il noleggio di un’auto lascia invece sul fornitore del servizio di noleggio i costi e i rischi sopra citati, trasferendo al cliente solo l’onere di corrispondere il prezzo per il servizio ricevuto.

La nostra gestione dei servizi è orientata agli aspetti manageriali invece che tecnici o tecnologici occupandosi della gestione dei servizi IT, interessandosi al punto di vista dei clienti e al contributo che tali servizi possono dare al business.

Facciamo un esempio nell’ambito strettamente tecnologico. Uno studio professionale che desideri espandere il proprio business su internet potrebbe scegliere di realizzare ed ospitare sui propri server il proprio sito web, oppure affidarsi ai servizi di uno o più fornitori esterni. Nel primo caso dovrà sostenere i costi di acquisto dell’hardware, delle licenze software e dei canoni per la connettività, più gli oneri e i rischi connessi alla sua gestione e manutenzione, come ad esempio quelli legati alla sicurezza informatica, alla stabilità dell’infrastruttura e alla manutenzione applicativa. A questi vanno poi aggiunti i costi delle competenze tecniche necessarie a sviluppare, mantenere ed erogare il servizio secondo i livelli di qualità attesi. L’alternativa a questo scenario è invece quella di rivolgersi ad uno o più fornitori di servizi IT che si occuperanno, a proprio rischio e con propri mezzi, di realizzare ed erogare il sito web in cambio di un corrispettivo e impegnandosi a mantenere i livelli di qualità concordati.

In quest’ultimo scenario tutti i costi e la complessità sottesa alla gestione del servizio sono quindi trasparenti per lo studio professionale. Infatti il cliente vedrà il servizio solo come un mezzo per fornire valore al proprio business e facilitare il raggiungimento dei propri obiettivi come ad esempio vendere on-line o raggiungere nuovi mercati con facilità.

Noi come Amministrazioni Petrucci ci poniamo nell’ottica di fornire ai nostri clienti servizi chiavi in mano occupandoci della gestione dei servizi IT e quindi interessandoci alla prospettiva dei clienti e al contributo che l’ IT può dare al business:

  • il servizio è inteso come un “mezzo” per fornire valore ai clienti e non come una “tecnologia”;
  • il valore, inteso come valore d’uso percepito dai clienti, è la capacità del servizio di facilitare il raggiungimento di specifici risultati di business, quindi non come capacità della tecnologica;
  • l’ownership del servizio, intesa come attribuzione dei costi e dei rischi sottesi alla produzione del servizio, è posta a carico del fornitore, non del cliente;
  • se il cliente possiede già dei propri mezzi allora noi possiamo facilmente gestire questi mezzi tecnologici come se fossero parte di un servizio interamente erogato da noi con un piccolo assessment tecnologico propedeutico alla presa in carico.

Richiedeteci pure un preventivo per gestire al meglio i servizi che ci vorrete affidare.



Rinnovo impianti elettrici vecchi nei condomini

impianto elettrico non a norma
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Nel 2020 partirà una sperimentazione -dal 2020 al 2022- dell’Arera Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente per l’ammodernamento degli impianti elettrici interni condominiali vecchi o in condizione critica, con rimborso al condominio delle spese sostenute per le opere edili necessarie.
Si parla di interventi di ammodernamento delle “colonne montanti” vetuste, realizzate prima del 1970, oppure in condizioni critiche -se realizzate tra il 1970 e il 1985- ovvero la “linea in sviluppo prevalentemente verticale facente parte di una rete di distribuzione di energia elettrica che attraversa parti condominiali ai fini di raggiungere i punti di connessione, in stabili con misuratori di energia elettrica non collocati in vani centralizzati”. In poche parole il sistema di cavi elettrici che arriva fino ai contatori dei singoli appartamenti.

Obiettivo del provvedimento è mettere e mantenere in sicurezza tali impianti agevolando le iniziative dei distributori locali che spesso in questo ambito trovano resistenze soprattutto riguardo all’esecuzione di lavori edili all’interno dei condomini.

Le imprese distributrici dovranno muoversi, avviare un monitoraggio dei propri impianti e contattare gli amministratori dei condomini dove si trovano quelli vecchi o in condizioni critiche, informandoli in merito all’iniziativa sperimentale e sottoscrivendo con loro un accordo per l’esecuzione degli interventi necessari, con costi tempi e modalità.