Archivia Gennaio 2018

Condomini disinteressati: ritardi pagamento

Quando i condomini si disinteressano totalmente alla vita condominiale, non partecipando alle assemblee e, soprattutto, non versando le quote condominiali necessarie alla gestione del condominio, l’amministratore più accorto dovrebbe agire ex art. 63 disp. att. c.c. e, pertanto, ottenere un decreto di ingiunzione immediatamente esecutivo e, nei casi più gravi, di ritardo nel pagamento dei contributi protrattisi per un semestre, sospendere il condomino moroso dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento separato ovvero in extrema ratio rassegnare le dimissioni.

Condomini disinteressati ritardi pagamento

In casi simili occorrerebbe intervenire tempestivamente riunendo l’assemblea, anche in via straordinaria, al fine di reperire le somme necessarie all’esistenza in vita del condominio e avviare, contestualmente, tutte le procedure per il recupero coattivo del credito nei confronti del condomino moroso; magari fino alle estreme conseguenze, con il pignoramento dell’immobile in caso di persistente morosità.

Fonte CondominioWeb

Ti sei fatto male? Non sempre l’assicurazione risarcisce

Ti sei fatto male a causa di «difetti progettuali e strutturali dell’edificio» in cui abiti?

L’assicurazione potrebbe non risarcire il danno perché presume che tu, come condomino, sia a conoscenza di tali difetti e ne debba tener conto.

Ti sei fatto male? Non sempre l’assicurazione risarcisce

Ad es. se sappiamo che l’illuminazione del vano scala che scende in cantina e ‘strutturalmente’ inadeguata, allora non ci dobbiamo lamentare se ci facciamo male utilizzando le scale, di sicuro l’assicurazione non risarcirà il danno perché l’amministratore non ha posto in essere adeguate contromisure adeguate a mitigare il pericolo. Ovviamente l’amministratore non ha posto in essere le misure perché i condomini non lo hanno permesso.

Fonte www.ilsole24ore.com

Regole da rispettare con il cane in ascensore condominiale | animali in condominio

Regole da rispettare con il cane in ascensore condominiale

Regole da rispettare con il cane in ascensore condominiale | parti comuni

L’utilizzo dell’ascensore con il proprio cane, non deve arrecare pregiudizi agli altri condomini (si precisa che i cani devono essere dotati di dispositivo micro-chip ed iscritti all’anagrafe canina come di legge, nonché sottoposti a scrupolosi controlli veterinari per la loro ed altrui incolumità), pertanto dovrà essere cura del proprietario, al di là di ogni previsione regolamentare, porre in essere tutti gli accorgimenti per evitare altrui pregiudizio, dunque:

  • mantenere l’ascensore pulito (utilizzando anche appositi spray igienici ecosostenibili e cruelty free);
  • condurre il cane a guinzaglio (che si consiglia di agganciare alla pettorina e non al collo dell’animale per evitare che lo stesso si possa inceppare nelle porte dell’ascensore, strozzando il cane);
  • utilizzare la museruola;
  • evitare di utilizzare la cabina insieme a terzi che non ne gradiscono la presenza.
  • evitare che abbai: qualora l’animale abbaia oltre il limite della normale tollerabilità, rechi disturbo alla quiete pubblica, bisognerà verificare se l’animale soffra un disagio dovuto, ad esempio, proprio all’utilizzo dell’ascensore o sia manifestazione di un diverso disagio.

Infine, si rammenta che quando i cani diventano anziani, spesso soffrano di displasie che ne rendono sofferta la mobilità, dunque, l’ascensore rappresenta anche per gli stessi uno strumento utile per mantenere i contatti con il mondo esterno alleviando la loro sofferenza.

Fonte www.condominioweb.com

Condominio: Voglio spiare il vicino con la telecamera

Chiaramente il titolo è provocatorio, chi ha interesse a spiare il vicino con la telecamera? Sicuramente si ha interesse a spiare quello che succede sul pianerottolo per capire se sta succedendo qualcosa di grave o è in atto un furto. Pensate a quando accade qualcosa e la polizia cerca di raccogliere quante più informazioni possibili anche attraverso le registrazioni degli impianti di sorveglianza condominiali e/o privati.

Videosorveglianza

Interferenze illecite nella vita privata. Il primo comma dell’art. 615 bis c.p. prevede che “Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614 (violazione di domicilio), è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni”. Il legislatore ha introdotto tale norma per far fronte alle sempre più presenti minacce alla riservatezza personale (privacy) legate all’evoluzione delle moderne tecnologie.

Ma se con le nostre telecamere private inquadriamo luoghi del condominio in cui a priori non è possibile prevedere la numerosità delle persone che vi transitano: parcheggio, atrio, androni,pianerottoli …  allora NON si potrà configurare il delitto indicato nell’art. 615 bis c.p. (Cass. n. 44701/2008).