Archivia Novembre 2019

Rinnovo impianti elettrici vecchi nei condomini

impianto elettrico non a norma

Nel 2020 partirà una sperimentazione -dal 2020 al 2022- dell’Arera Autorità di regolazione per l’energia reti e ambiente per l’ammodernamento degli impianti elettrici interni condominiali vecchi o in condizione critica, con rimborso al condominio delle spese sostenute per le opere edili necessarie.
Si parla di interventi di ammodernamento delle “colonne montanti” vetuste, realizzate prima del 1970, oppure in condizioni critiche -se realizzate tra il 1970 e il 1985- ovvero la “linea in sviluppo prevalentemente verticale facente parte di una rete di distribuzione di energia elettrica che attraversa parti condominiali ai fini di raggiungere i punti di connessione, in stabili con misuratori di energia elettrica non collocati in vani centralizzati”. In poche parole il sistema di cavi elettrici che arriva fino ai contatori dei singoli appartamenti.

Obiettivo del provvedimento è mettere e mantenere in sicurezza tali impianti agevolando le iniziative dei distributori locali che spesso in questo ambito trovano resistenze soprattutto riguardo all’esecuzione di lavori edili all’interno dei condomini.

Le imprese distributrici dovranno muoversi, avviare un monitoraggio dei propri impianti e contattare gli amministratori dei condomini dove si trovano quelli vecchi o in condizioni critiche, informandoli in merito all’iniziativa sperimentale e sottoscrivendo con loro un accordo per l’esecuzione degli interventi necessari, con costi tempi e modalità.

Anagrafe condominiale: quanto è importante aggiornarla

cassazione giustizia amministrazioni petrucci

Prendendo spunto dalla sentenza del Tribunale di Salerno – I sez. civ. – sentenza del 18- 01- 2019, n. 199 ricordo a tutti coloro che vivono in condominio l’importanza delle comunicazioni per le variazioni dell’anagrafe condominiale.

In estrema sintesi alcuni condomini si opponevano al decreto ingiuntivo emesso a loro carico per il mancato pagamento di spese condominiali. Questi condomini che si sono opposti sono gli eredi di un condomino deceduto. Purtroppo a causa di incombenze tra gli eredi essi non hanno proceduto alla corretta informazione (informare entro 60gg. l’amministratore di condominio) e quindi si sono ritrovati a dover pagare le spese condominiali.

Il Tribunale ha dato ragione al condominio, osservando che è onere dell’erede comunicare all’amministratore il decesso del condomino e l’accettazione dell’eredità, con conseguente assunzione dei diritti e degli obblighi condominiali.



Ovviamente la questione nel suo complesso è più ampia, pertanto se volete approfondire la tematica ecco l’articolo completo: L’erede che non ha informato l’amministratore del decesso del condomino e dell’accettazione dell’eredità non può impugnare la delibera per omessa convocazione all’assemblea, ne’ opporsi al decreto ingiuntivo richiesto per omesso pagamento delle spese condominiali